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La nostra storia e filosofia

Questo progetto, fondato da DADO (alias Bernard Anson Silj), si è evoluto da un idea del Grand Tour in Italia, turismo culturale, la ricerca di memoria, di identità e di radici culturali, dal Rinascimento in poi (Belvedere-Italia 1999).

Ma, in tutto questo tempo, i valori del vecchio Grand Tour (l'Uomo quale misura di tutte le cose) diventavano sempre meno sostenibili. Nel 2005 DADO (Bernard Anson Silj),  pubblicava il romanzo  Carmen Via, Journey in the songlines of Italy (Semar Press) nel quale esplorava il rapporto fra storie e luoghi, fra storytelling e habitat. 

In un nuovo libro, che verrà pubblicato nel 2012, DADO osserva il mutamento dell'industria del  turismo, dalla  tradizionale ricerca di benessere, piacere e anche cultura, a una nuova ricerca - spesso non dichiarata - di nuove sfere mentali, e di un tempo di qualità. Il frastuono, il rumore, la frenesia e l'iper-comunicazione sono viste come primaria fonte di inquinamento dell'habitat per il loro effetto destabilizzante sulla psiche umana. I media proliferanti, invece di aumentare la potenziale varietà di offerta, tendono a compattarla su una serie di stereotipi - sotto la spinta commerciale degli "sponsor" - generando così un numero ridotto di icone globali, che succhiano la vita alla diversità delle specie culturali subalterne e riducono lo specchio delle prospettive. Durante tutto questo processo il turismo ha continuato a crescere fino a diventare la più grande industria mondiale. Il turismo viene visto ora come personificazione di questo processo involutivo ma anche come potenziale panacea. In ogni caso la sua accelerazione non può essere arrestata.

I primi Storygardenz nascono in Italia con  RVS-Roma e Bel Poggiolo-Umbria di proprietà di DADO e di a sua moglie, Eleonora, e sono stati sviluppati come modelli culturali, ecologici ed economici di un nuovo tipo di turismo (1) il meno dannoso possibile al habitat esteriore (carbon footprint) inducendo ritmi più lenti, osservazione, contemplazione, riduzione e ottimizzazione dell'attività umana (es. dallo Zen e dalle arti, marziali) (2) che ottimizza a favore di habitat interiore, la finestra sempre più ristretta del tempo vuoto (vacanza deriva dal Latino dies vacantes, giorni vuoti), richiamando le persone verso il regno delle storie e dello storytelling (una funzione abbastanza routine nel turismo), la quale - è stato dimostrato scientificamente - altera sostanzialmente il funzionamento del cervello, a favore di una visione unitaria.

Nel 2009, si incominciò a mettere queste risorse su una MAPPA, La Mappa dell'Immaginazione.